La festa di compleanno

Manila era stata invitata ad una festa di compleanno da un’amica, con casa sulla spiaggia e piscina annessa. Prima di accompagnarla siamo passate al centro commerciale per ritirare il regalo e per acquistare [SEGNALIBRO] da omaggiare alla mamma in segno di gratidutine e rispetto.

Una volta arrivate a casa dell’amica di Manila, ci siamo trovate davanti ad una casa stile Hollywood con piscina vista mare e grande patio allestito per l’occasione: la mamma della bambina sembrava “Barbie California” e in lei non c’era nulla che fosse naturale – neppure i capelli. Ho lasciato mia figlia per tornare a lavoro, sentendomi molto brutta e molto povera per tutto il tragitto; arrivata in hotel non ho più avuto tempo di ricordarmi la mia situazione estetico/finanziaria visto tutto il caos che si era creato in quell’ora di assenza.

Alla sera sono tornata a Los Angeles per andare a riprendere mia figlia, quando mamma Barbie mi invita all’interno per un aperitivo: è emerso che, nonostante tutta la sua bellezza e ricchezza, fosse una donna molto sola ed infelice – senza amiche – e con un marito molto assente sempre in giro per il mondo e sicuramente in compagnia di molte donne. La sera a cena mi sono concentrata sulla mia famiglia tradizionale e su quel marito sempre presente e paziente che avevo al mio fianco.

Dopo mi sono guardata allo specchio, pensando che della cellulite non avesse mai fatto del male a nessuno e che forse la mia felicità fosse molto più importante di qualche smagliatura e ruga sul viso. Mi ero anche promessa di invitare mamma Barbie a cena o per qualche aperitivo, cercando di farla sentire accettata e di avere un’amica con la quale confidarsi senza che io fossi gelosa del suo aspetto e del suo conto in banca, notevole e esoso.

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