Matrimonio in hotel

Una giornata tranquilla in hotel, tanto da essermi potuta rilassare facendo un po’ di shopping online per regalarmi un orologio da sub, con spedizione rapida. Subito dopo il capo ricevimento mi comunica che – in serata – avremmo avuto 200 persone al ristorante per un matrimonio, ma che il capo sala e il cuoco si erano dimenticati di comunicarcelo: non c’era tempo per capire il motivo, anche se mi sono infuriata ed ho chiesto loro di raggiungere il mio ufficio per spiegare o perlomeno tentare di giustificarsi.

Nonostante tutto avevamo poche ore per predisporre la sala come da disegno degli sposi ed essere tutti pronti per accoglierli: il cibo e i vini erano pronti, ma la sala no e necessitava di numerosi cambiamenti prima che loro arrivassero. Mentre tutti si occupavano di questo matrimonio improvvisato, avevo dovuto contattare mio marito per organizzare anche la serata a casa per i nostri figli, in quanto non sarei potuta rientrare se non a notte fonda.

Il nervosismo era alle stelle e lo staff non era contento di dover lavorare per un turno extra, grazie alla dimenticanza di due responsabili nel comunicare un evento così importante. Grazie al duro lavoro di tutti, si è riuscito ad ottenere una sala perfetta come da desiderio degli sposi con la predisposizione di ogni elemento, pochi minuti prima dell’arrivo degli invitati e dei due nuovi coniugi. Per fortuna – nella disgrazia – il cuoco aveva preparato tutti i piatti e il capo sala aveva predisposto tutte le bevande, creando una danza perfetta di entrata ed uscita, senza alcun ritardo o brutta figura.

Al termine ho chiesto loro che non si ripetesse una cosa del genere nuovamente, nonché dare un bonus a tutte le persone dello staff che si sono date da fare per realizzare un evento perfetto in pochissime ore, senza alcuna lamentela.

Orto e dintorni

L’orto è sempre stato un luogo dove poter ritrovare i pensieri e andare a gestire le proprie problematiche, facendo qualcosa di utile. Ne ero molto fiera, sino a quando non mi aveva contattato la Signora Milena dell’orto vicino: in quel momento mi trovavo dal corriere per ritirare il pacco perso con al suo interno un estrattore di succo (che stavo per riacquistare) e quella telefonata mi aveva cambiato la giornata.

Una volta arrivata al mio orto ho notato che qualcuno, sicuramente durante la notte, avesse rubato tutta la frutta e portato via la verdura matura, pronta per il raccolto. La Signora Milena, invece, aveva ricevuto un trattamento differente e la conseguente devastazione del suo piccolo gioiello verde, con piante tagliate e piante prese a calci. Per essere sicure abbiamo contattato tutti i proprietari dell’orto della zona e indetto una riunione straordinaria, cercando di capire la soluzione più adatta alle nostre necessità:

  • Il dottor Pani ha consigliato una rete fortificata e chiusa con il lucchetto;
  • La signora Masu preferirebbe una ronda notturna e un controllo continuo;
  • Il signor Medinu ha detto che le telecamere di videorveglianza con collegamento diretto ai Carabinieri, sarebbero state perfette per il nostro caso particolare.

Io ero d’accordo con il signor Medinu, mentre due o tre proprietari di orto credevano che quella fosse una soluzione poco ottimale: ho spiegato loro che in hotel questa opzione funzionava in maniera perfetta e che ogni tentativo di furto fosse sempre stato subito scoperto.

Non riuscendo a metterci d’accordo siamo andati ai voti e, per fortuna, ha vinto la telecamera di video sorveglianza con collegamento diretto ai Carabinieri in caso di rottura, manomissione o entrata non autorizzata nei nostri terreni. Medinu ha mandato avanti subito le pratiche e il costo è stato abbastanza esoso ma giustificato dal nostro fine, molto importante.

Effetto domino

Per chi, come me, lavora ininterrottamente ed ha quattro figli conosce bene la situazione che si crea e che si chiama “effetto domino”. Una mattina tra tante mi trovavo online per acquistare un po’ di cose che mi servivano, tra cui un drone professionale per video riprese, quando uno dei miei figli ha iniziato a lamentare un mal di pancia sospetto accompagnato da febbre e vomito.

Che cos’è l’effetto domino? Quando sai che se uno dei tuoi figli si ammala gli altri si ammaleranno dopo pochi minuti devastando ogni membro della famiglia – marito compreso. Detto e fatto, infatti nel giro di pochi minuti tutti quanti avevano male alla pancia – rimettevano e accusavano febbre alta, fastidiosa e poco allettante. Mia suocera non aveva intenzione di prendersi il virus, mentre la tata sembrava essere l’untore di tutto questo effetto domino: sono stata io a dovermi assentare da lavoro, interagendo con lo staff in remoto, cercando di far passare la febbre a quattro terremoti e convincendo mio marito a non andarsene di casa per paura di essere contagiato.

Il medico di base mi ha comunicato che i ragazzi si fossero presi un virus intestinale, altamente contagioso e che io non sarei stata al sicuro, considerando che entro pochi giorni mi sarei ammalata – chiudendo il cerchio. Mio marito ha dormito dalla madre ed io ho iniziato a rimettere due giorni dopo l’inizio del virus ai ragazzi, chiedendo così al mio staff di fare il doppio del lavoro e di starmi lontana finchè non si sarebbe risolto tutto. Il fattore determinante è stata la tata che, nonostante fosse malata, aveva guardato i bambini distribuendo il suo virus prima al più piccolo sino al più grande, terminando con la povera mamma che doveva rimettere senza farsi vedere da nessuno.

Quante di voi si sono ritrovate nellamia situazione, con un marito sano e salvo?

La cena imbarazzante

I miei suoceri ogni anno organizzano una cena con i loro amici e parenti, per festeggiare l’anniversario di matrimonio. [SEGNALIBRO] è stato acquistato online un mese prime onde evitare intoppi e ritardi, molto corteggiato da mia suocera e sicuramente gradito da mio suocero.

Tutti pronti, ci siamo recati a casa loro con dolci fatti in casa e bottiglie di vino di una certa annata – per la felicità di mio suocero. Tantissimi amici, un catering ben organizzato e la tavola preparata sul terrazzo con vista mare e aria delicata, leggera per non sentire il caldo estivo. Ma la serata non è andata come presupposto, in quanto mio suocero ha iniziato ad inveire contro la moglie per una foto ritrovata all’interno di un cassetto: questa foto ritraeva mia suocera mentre abbracciava il buon vecchio Michele – morto da tre mesi – felice e sorridente. Secondo il marito e le malelingue presenti alla serata, Michele era l’amante di mia suocera e lo è stato sino a quando non è passato a miglior vita e, sempre secondo mio suocero, quella poteva essere la sera giusta per dire la verità.

Mia suocera è scappata dal terrazzo, prendendo le chiavi della macchina e andando a fare un giro non si sa dove – mentre mio suocero si è seduto a tavola per cenare in tranquillità ed assaggiare il vino da noi regalato. Dopo due ore di attesa, mia suocera è tornata a casa e si è unita all’allegra ed imbarazzata tavolata, raccontando finalmente di Michele e confermando la sua storia d’amore con lui. L’espressione di mio marito è cambiata a tal punto che sono stata io – questa volta – a prendere le chiavi della macchina e tornare a casa, prima che capitasse l’inevitabile: mio marito non ha parlato per tutto il tragitto – in casa e nemmeno di notte, evidentemente sconvolto dalla scoperta.

Attività estive

Cosa fare quando la nonna è impegnata, la tata malata e il soggiorno estivo è terminato? Le soluzioni possono essere tante ovvero portare i bambini sul posto di lavoro oppure cercare qualcuno che possa dare loro un’occhiata in nostra assenza.

Vista l’impossibilità di attuare ogni piano, mentre ero online per acquistare una tra le migliori cyclette che avevo corteggiato da tempo – ho cercato delle attività montessoriane per tenere i bambini occupati mentre si divertivano. Ho trovato tantissime cose interessanti che passano dalla creazione dei ghiaccioli sino alle scritte sulla sabbia per andare sino alla cura dell’orto: prima ho fatto loro creare dei ghiaccioli di diversi gusti e nell’attesa della loro preparazione, ho portato loro al mio piccolo orto per prendersi cura delle piante e dei frutti.

Un esperimento riuscito, divertente e soddisfacente soprattutto per il fatto di vedere quattro bambini indaffarati in un’attività molto particolare e che possa dar loro qualcosa alla fine della giornata. Una volta che mio marito ha terminato di lavorare mi ha dato il cambio, così che io potessi raggiungere l’hotel e mettere a posto tutte le richieste e piccoli pasticcini che si erano accumulati durante le mie ore di assenza. I bambini sono poi tornati a casa con cesti pieni di frutta e verdura, fatti la doccia ed hanno potuto quindi mangiare i ghiaccioli preparati prima di uscire.

Consiglio queste attività a tutte le mamme, pensando che sono state create dal Maria Montessori e danno la possibilità di sviluppare la fantasia e tutti i sensi stando a contatto con la natura – animali e gli elementi della terra. I bambini si divertono, creano qualcosa di personale e si impegnano per ottenere un risultato finale perfetto. Non solo online ma ci sono anche moltissimi libri che parlano di queste attività, che possono essere fatte in estate – visto le temperature calde – ma anche in inverno cambiando location.

La mia torta

Mamma Barbie ha preso confidenza, tanto da essersi presentata in Hotel durante gli arrivi del week end con una richiesta abbastanza particolare – seppur molto gradita – ovvero una torta a quattro piani decorata con tema spiaggia e mare. Nel caos delle tante persone presenti nella hall, mi era sembrata molto esagerata poi pensandoci meglio ho accettato dando il via al disegno e successiva organizzazione per la preparazione.

Prima di fare tutto questo sono corsa al centro commerciale per ritirare [SEGNALIBRO] di mia suocera, con la preghiera di portarglielo subito.

Il disegno è stato fatto rifare 3 volte in quanto mamma Barbie sembrava la persona più insoddisfatta del mondo, successivamente ad un mio rimprovero ha accettato subito la quarta bozza. Il contenuto doveva essere composto da cioccolato – crema al latte e fragola con esterno bianco, blu fatto da conchiglie – mare – sabbia – pesci colorati commestibili. Quattro piani di torta e decorazioni molto difficili mi hanno portato via tutta la notte, con l’aiuto parziale dei miei figli più grandi e di mio marito – addormentato sul divano dopo la preparazione di due stelle marine. La torta era perfetta e, per dare subito idea della creazione a mamma Barbie, ho inviato una foto su whatsapp, anche se la risposta non era proprio quella che mi aspettassi.

Non riuscendo ad essere gentile ulteriormente, mi sono presentata a casa sua e le ho lasciato la torta sul grande tavolo dell’ingresso chiedendo mi venisse pagata immediatamente e chiarendo il fatto che in due minuti, avesse perso un’amica appena trovata. La notte in bianco aveva trasformato l’ufficio in un incubo, con richieste da ogni settore e due malattie impossibili da sostenere e sostituire; per non creare ancora più caos ho lasciato le redini al capo ricevimento e sono tornata a casa per riposare e riflettere sull’accaduto.

Secondo mio marito questa donna non ha altro dalla vita se non il comandare e pagare per ricevere attenzione, consigliandomi di lasciarla stare e concentrarmi solo sul mio lavoro e su clienti soddisfatti.

 

La festa di compleanno

Manila era stata invitata ad una festa di compleanno da un’amica, con casa sulla spiaggia e piscina annessa. Prima di accompagnarla siamo passate al centro commerciale per ritirare il regalo e per acquistare [SEGNALIBRO] da omaggiare alla mamma in segno di gratidutine e rispetto.

Una volta arrivate a casa dell’amica di Manila, ci siamo trovate davanti ad una casa stile Hollywood con piscina vista mare e grande patio allestito per l’occasione: la mamma della bambina sembrava “Barbie California” e in lei non c’era nulla che fosse naturale – neppure i capelli. Ho lasciato mia figlia per tornare a lavoro, sentendomi molto brutta e molto povera per tutto il tragitto; arrivata in hotel non ho più avuto tempo di ricordarmi la mia situazione estetico/finanziaria visto tutto il caos che si era creato in quell’ora di assenza.

Alla sera sono tornata a Los Angeles per andare a riprendere mia figlia, quando mamma Barbie mi invita all’interno per un aperitivo: è emerso che, nonostante tutta la sua bellezza e ricchezza, fosse una donna molto sola ed infelice – senza amiche – e con un marito molto assente sempre in giro per il mondo e sicuramente in compagnia di molte donne. La sera a cena mi sono concentrata sulla mia famiglia tradizionale e su quel marito sempre presente e paziente che avevo al mio fianco.

Dopo mi sono guardata allo specchio, pensando che della cellulite non avesse mai fatto del male a nessuno e che forse la mia felicità fosse molto più importante di qualche smagliatura e ruga sul viso. Mi ero anche promessa di invitare mamma Barbie a cena o per qualche aperitivo, cercando di farla sentire accettata e di avere un’amica con la quale confidarsi senza che io fossi gelosa del suo aspetto e del suo conto in banca, notevole e esoso.

Overbooking

 

L’albergo della quale sono direttore da – oramai – quindici anni è un tre stelle nel cuore di Alghero, con 80 camere e due suites vista mare, con ristorante interno aperto anche al pubblico, bar e sala per i bambini. Si collega direttamente allo stabilimento balneare della mia amica Stella, dove lavora mio marito.

Ero nel mio ufficio tranquilla, che procedevo all’acquisto online di un pannello doccia idromassaggio, mentre qualcuno da fuori inizia a bussare nervosamente: era il capo ricevimento sull’orlo di una crisi di nervi per una questione molto delicata ovvero l’overbooking.

L’overbooking accade pochissime volte e – in genere – la colpa ricade sulle agenzie, sui siti di prenotazione online oppure a causa di distrazione del personale del ricevimento; in questo caso specifico i computer non avevano aggiornato in tempo reale le prenotazioni, dando ancora alcune camere per libere tanto da prenotarle due o tre volte. La soluzione in questi casi è solamente una, ovvero contattare l’albergo vicino e chiedere di poter ospitare i vari turisti allo stesso prezzo nostro, con commissione a loro vantaggio e dando servizi aggiuntivi a nostro carico (quando la colpa ricade sull’albergo stesso).

Mi metto a contattare il direttore dell’Hotel che dista 300 metri dal mio, spiegando la situazione e ricevendo immediata solidarietà ed aiuto. Nello stesso momento il capo ricevimento ha contattato gli ospiti dando subito loro la soluzione e chiedendo di confermare la prenotazione quanto prima possibile. Tutto risolto? Non proprio, visto che una famiglia composta da 6 persone, con prenotazione di tre camere, si è rifiutata di cambiare hotel nonostante le condizioni vantaggiose offerte.

Questo pasticcio ha fatto perdere al mio hotel ben 6 clienti con relativa recensione negativa sul sito di prenotazione online e grande disappunto di tutto lo staff. Il tecnico ha messo a posto il problema e spero che non si presenti nuovamente, soprattutto in estate!